Una svolta terapeutica per la dermatite atopica canina

Una terapia per la dermatite atopica canina

Una sola somministrazione sottocutanea può controllare efficacemente per un mese prurito, infiammazione e lesioni della dermatite atopica canina. Il risultato è raggiunto con lokivetmab, il primo anticorpo monoclonale per uso veterinario disponibile nell’Unione europea. E’ quanto emerso alla conferenza stampa internazionale indetta da Zoetis per il lancio di Cytopoint® (Lokivetmab) lo scorso 6 settembre a Losanna (CH).

L’anticorpo monoclonale lokivetmab agisce specificamente neutralizzando l’interleuchina 31 canina (cIL-31), citochina chiave nella genesi del prurito nel cane affetto da dermatite atopica. Viene somministrato per iniezione una volta al mese e produce un’attenuazione rapida e prolungata del prurito nonché dell’infiammazione e delle lesioni da esso provocate. Il risultato è un miglioramento a lungo termine della salute del cane e della qualità di vita di cane e proprietario.

Lo sviluppo delle terapia con anticorpi monoclonali (mAb) in medicina veterinaria comincia nel 2010. Si tratta di una nuova classe di agenti bioterapeutici ottenuti dalla caninizzazione di anticorpi murini e che sono in grado di legarsi a un singolo epitopo antigenico, con una riduzione dell’immunogenicità e una specificità estrema per il target.

La terapia con mAb, inoltre, ha un’interazione minima con la cellula, con minimi o nulli effetti avversi, e necessita di somministrazioni poco frequenti, migliorando la accoglienza da parte del proprietario.

Replicando l’attività degli anticorpi naturali, lokivetmab lega selettivamente e neutralizza IL-31, una citochina chiave nell’insorgere del prurito e nella stimolazione dei mediatori pro-infiammatori, venendo così a interrompere il ciclo della stimolazione del prurito, del grattamento e dell’infiammazione nel cane atopico.

Come ha ricordato Chiara Noli (Med Vet, Dip ECVD, Milano), la dermatite atopica, insieme alle sue complicanze quali otiti e infezioni cutanee, è la più frequente ragione di visita veterinaria – secondo uno studio effettuato su cani assicurati in UK – con un impatto significativo sulla qualità di vita dell’animale e del proprietario. Esiste infatti una relazione inversamente proporzionale tra prurito e qualità di vita. Quest’ultima è influenzata, sia nel cane sia nel proprietario, dalla modalità terapeutica, ovvero dall’impegno che questa richiede (si pensi all’impegno rappresentato da bagni e shampoo ripetuti, gocce auricolari, dieta, somministrazione di farmaci), nonché dai suoi costi. Uno studio sulla qualità di vita di proprietari e cani con patologie cutanee sottoposti a trattamento presso il veterinario oppure a terapia affidata al proprietario a casa dimostrava punteggi sensibilmente a favore della prima opzione. D’altra parte, ricorda Noli, il farmaco ideale deve essere facile da somministrare, efficace, con prolungata durata d’azione, non costoso e sicuro per un utilizzo a lungo termine.

Annette van der Lee (Med vet, Dip ECVD, Utrecht, Olanda), medico veterinario dermatologo ha partecipato agli studi sul campo condotti in Europa. Della sua esperienza personale con lokivetmab ha apprezzato

“l’impressionante rapidità di azione nel ridurre significativamente il prurito, a partire da 24 ore dopo la somministrazione; una soluzione rapida, affidabile, sicura e pratica, grazie alla singola iniezione mensile, per i cani affetti e per le loro famiglie”.

Il farmaco, indicato per il trattamento delle manifestazioni cliniche della dermatite atopica canina, si somministra alla dose di 1 mg/kg una volta al mese. L’esordio d’azione si osserva a partire da 8 ore dopo la somministrazione e l’efficacia perdura per un mese. Gli studi di campo effettuati nella UE hanno rilevato una efficacia sul prurito (VAS) significativamente migliore di quella della ciclosporina, con remissione completa del sintomo nel 75% dei cani, e una efficacia sulle lesioni cutanee (CADESI) non significativamente differente dalla ciclosporina (benché con minori effetti collaterali), con remissione completa delle lesioni cutanee nel 60% dei cani trattati.

Lokivetmab agisce rapidamente (entro 24 ore) e dura a lungo e ha un profilo di sicurezza molto elevato, non essendo stati osservati eventi avversi correlati. Non sono inoltre state riscontrate evidenze di immunosoppressione, anche con eccessi di dose (10 mg/kg). Può essere utilizzato in cani di tutte le età a partire dai 3 kg di peso corporeo.

Lo studio pubblicato su Veterinary Dermatology: “A blinded, randomized clinical trial evaluating the efficacy and safety of lokivetmab compared to ciclosporin in client-owned dogs with atopic dermatitis“.